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Juventus, scudetto bis: 1-0 sul Palermo. Conte sale ancora sul tetto della Serie A

Torino, 5 maggio 2013

I bianconeri superano anche il Palermo grazie ad un gol su rigore realizzato da Vidal al 12' della ripresa. Palo di Miccoli ma tante occasioni sprecate da Vucinic e compagni per raddoppiare. Poi allo Juventus Stadium esplode la festa

Arturo Vidal esulta dopo aver realizzato il gol-scudetto della Juventus. Reuters

La Juventus � campione d’Italia. Per la seconda stagione consecutiva. L’ufficialit� arriva contro il Palermo. Nel suo stadio, gremito, la Vecchia Signora vince ancora, per la ventiseiesima volta in 35 giornate di campionato. Un ritmo pazzesco e costante, come dimostra la storia di questo campionato, condotto dalla prima all’ultima giornata. Il gol scudetto lo realizza su rigore Vidal, ed � simbolico: il cileno ha segnato pi� di tutti, per la squadra di Conte, e con la rivelazione Pogba � stato la faccia del secondo tricolore arrivato, ricordiamocelo, dopo due settimi posti, anche quelli consecutivi. Merito di Conte, di una squadra che lo ha seguito anima e corpo, forse andando oltre persino ai suoi limiti grazie ad una mentalit� vincente ossessiva, a una voglia matta di primeggiare e alzare trofei. Che non � venuta meno nemmeno questo pomeriggio, dopo un primo tempo che aveva fatto dubitare. La sveglia l’ha data il palo di Miccoli, a cui la Juve ha replicato segnando, e poi sfiorando pi� volte il raddoppio. Cos� � comparso lo scudettone in Curva Sud, cos� lo Juventus Stadium da timido � diventato prorompente. Felice e festante. Ed � solo l’inizio. In serata un pullman scoperto regaler� ai giocatori la passerella tra due ali di folla in citt�, da Parco Valentino sino a Piazza Solferino. Il Palermo � nei guai, in chiave salvezza: il Genoa ha vinto.

 

PRIMI 45’ DI QUIETE — Il primo tempo �, purtroppo, un classico da fine stagione di serie A. Nel senso che il pari sta bene a tutti, e quindi non � che si giochi esattamente con la bava alla bocca, ecco. Poi, certo, il 3-5-1-1 con cui entrambe le squadre scendono in campo � declinato in maniera opposta. La Juve gioca costantemente nella met� campo avversaria, il Palermo fa catenaccio per paura che possa finire troppo male. I rosanero rinunciano al pressing alto, e con un centrocampo intasato da mediani assortiti chiudono gli spazi: giocano appiccicati in 20, ma � molto meno emozionante del ballo del mattone. Piuttosto lo spettacolo diventa pesante come un mattone, per i tifosi, che comunque possono consolarsi alla grande pensando che il punticino basta e avanza per la festa tricolore dopo il 90’. A scuotere l’atmosfera, splendida all’esterno dello stadio nel pregara, da grande attesa, ma un po’ british, attutita, complice il clima da pisolino pomeridiano in campo, ci pensano quelli della Curva Sud, che dicono la loro sui rumors di mercato relativi ad un possibile ritorno di Ibrahimovic. Lo svedese si becca ripetuti cori di offese, dal "mercenario" in su. Nei primi 45’ c’� una sola palla gol. Bel passaggio in profondit� per Vucinic, bravo a proteggere palla, mettendo fuori causa Donati, molto meno nel calciare: addosso a Sorrentino, in uscita. Il montenegrino conferma il cattivo periodo di forma, soprattutto sottoporta. All’intervallo � 0-0.

La festa dello Juventus Stadium. Ap

BRIVIDO MICCOLI — La ripresa � pi� intensa e divertente. Subito un brivido a inizio ripresa. L’ex, fischiatissimo, Miccoli indovina il destro incrociato, Chiellini sfiora, palla sul palo, a Buffon battuto.

ANCORA VIDAL GOL — Al 12’ della ripresa l’arbitro Romeo giudica da rigore l’intervento di Donati su Vucinic, lanciato da Pogba. Una spinta che sembrava veniale. Dal dischetto va Vidal. E segna. Quindicesimo (s�, non � un refuso) gol del cileno, miglior marcatore stagionale bianconero. Poi Chiellini di testa sfiora il raddoppio. La Juve si scioglie. Pogba lancia ancora Vucinic, che al volo impegna Sorrentino. La capolista fabbrica e dilapida occasioni. Il Palermo fa capire che c’� ancora, con una girata di poco larga di Dybala. Ma non basta. Nel finale Pogba viene espulso per uno sputo ad Aronica, ed � inconsolabile. Ma non � tempo di tristezze, non questo pomeriggio, per chi tifa Juve. Che � tornata a vincere, anzi a dominare, in Italia. E dopo le sanzioni di Calciopoli, non era per nulla scontato.

dal nostro inviato
Riccardo Pratesi� RIPRODUZIONE RISERVATA

I bianconeri superano di misura i rosanero grazie ad un rigore del cileno e si laureano campioni d'Italia con tre giornate di anticipo. E' il 29esimo tricolore della loro storia
di JACOPO MANFREDI

TORINO - E sono 29. Con tre giornate d'anticipo la Juventus completa la sua fantastica cavalcata tricolore e si laurea campione d'Italia per il secondo anno di fila. Bastava un punto per la matematica contro il Palermo, ma i bianconeri non si sono accontentati. Hanno vinto 1-0, non facendo sconti ad una squadra che ora si trova a -3 dalla salvezza, costretta a rincorrere un Genoa che è scappato grazie al 4-1 al Pescara.
 
UNA JUVE STILE BAYERN - Un successo meritato, l'8° di fila, che conferma lo strapotere in Italia dei bianconeri, che, tanto per non farsi mancare nulla, hanno portato anche a 367' l'imbattibilità di Buffon. Una mentalità che, in piccolo, ricorda proprio quella del Bayern dei record. Segnali importanti che, come piace ricordare a Conte, simboleggiano la costante crescita di una squadra il cui prossimo obiettivo, ora, è quella di entrare tra le prime 4 d'Europa.
 
POGBA UNICA NOTA STONATA - La gara non ha avuto storia anche se, alla fine, è stata risolta solo su rigore dal solito Vidal, sempre più match-winner. Un rigore abbastanza generoso (lieve spinta di Donati ai danni di Vucinic) sul quale il Palermo può, in effetti, recriminare. Ma è indubbio che il risultato non faccia una piega. I rosanero sono stati surclassati dal punto di vista tattico, riuscendo a venir fuori solo nel finale, quando la Juve è stata lasciata in 10 da Pogba, reo di uno sputo ai danni di Aronica. Troppo tardi per portare a casa un prezioso punto.
 
JUVE, UN ASSEDIO STERILE PER UN'ORA - Decisa a chiudere subito i conti per poter far festa con i propri tifosi, la Juve ha attaccato a testa bassa fin dalle prime battute accerchiando la difesa ospite con il solito buon lavoro sugli esterni di Asamoah e Lichtsteiner. Ai bianconeri è mancato solo l'ultimo passaggio. Non a caso le migliori occasioni sono arrivate con un destro da fuori di Vidal e su calcio da fermo (due colpi di testa di Vucinic e Pogba di poco a lato sugli sviluppi di due angoli).
 
PALO DI MICCOLI - Il Palermo, bravo a raddoppiare su ogni pallone, grazie al sacrificio, soprattutto, di Barreto e Garcia, si è affacciato per la prima volta seriamente dalle partiti di Buffon ad inizio ripresa e, per poco, non è passato grazie all'ex Miccoli che ha stampato sul palo un bel destro in diagonale al 51'.
 
RIGORE DI VIDAL, TRAVERSA DI QUAGLIARELLA - E' stato, però, un episodio sporadico. La Juve ha continuato a premere e, al 58', l'arbitro Romeo l'ha premiata accordandole il suddetto rigore, trasformato da Vidal. La rete ha galvanizzato i bianconeri che hanno tentato a più riprese di legittimare il successo sfiorando il raddoppio a ripetizione con Vicinic, Vidal, Pogba ed il subentrato Quagliarella, che ha centrato in pieno la traversa.
 
FAURLIN MANCA L'1-1 AL 94' - Solo nel finale, grazie anche all'innesto di Dybala, Hernandez e Faurlin, il Palermo è riuscito a rifarsi vivo dalle parti di Buffon. Ha mancato la porta con un bel sinistro in girata dell'uruguayano, smarcato al limite da Nelson, e poi, in 11 contro 10, all'ultimo dei 4' di recupero, ha sciupato la migliore delle occasioni per pareggiare con Faurlin che, da due passi, non ha trovato di meglio che calciare addosso a Buffon. E' la foto di un'annata davvero no per i rosanero.

JUVENTUS-PALERMO 1-0 (0-0)
Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Lichtsteiner 6.5 (10' st Padoin 6.5), Vidal 7, Pirlo 6.5, Pogba 5.5, Asamoah 6.5 (18' st Peluso 6.5), Marchisio 6.5, Vucinic 7 (32' st Quagliarella 6.5). (30 Storari, 34 Rubinho, 39 Marrone, 4 Caceres, 11 De Ceglie, 24 Giaccherini, 33 Isla, 12 Giovinco, 32 Matri, 17 Bendtner). All. Conte.
Palermo (3-5-2): Sorrentino 6.5, Von Bergen 6.5, Donati 6.5, Aronica 6.5, Nelson 6, Kurtic 6, Rios 5.5 (33' st Faurlin 5), Barreto 6.5, Garcia 6.5, Ilicic 5.5 (25' st Dybala 5.5), Miccoli 6 (15' st Hernandez 6). (30 Brichetto, 99 Benussi, 6 Munoz, 7 Viola, 8 Dossena, 14 Anselmo, 33 Formica, 17 Boselli, 16 Fabbrini). All. Sannino.
Arbitro: Romeo 5,5.
Reti: nel st 12' Vidal su rigore.
Angoli: 7-5 per la Juventus.
Recupero: 0 e 4'.
Ammoniti: Barzagli per gioco falloso.
Espulso Pogba al 38' st per fallo di reazione.
Spettatori 40016, incasso 1557965.

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